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Toyota Yaris GR, è una vera rally replica stradale?

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  • Re: Toyota Yaris GR, è una vera rally replica stradale?

    Originariamente inviato da EvoTME Visualizza il messaggio
    il primo autoxpress e il secondo car se non erro

    cosa mi offri???
    autocar

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    • Re: Toyota Yaris GR, è una vera rally replica stradale?

      Originariamente inviato da EvoTME Visualizza il messaggio
      io traduco e tu ci paghi
      minkya che venale

      Vabbè, ho capito, mi voglio rovinare e vi pago una Gt2 a testa
      La qualità e quantità della nostra energia determina la qualità e la durata della nostra vita. Coltiviamola, proteggiamola, prestiamoci attenzione. E' il bene più prezioso.

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      • Re: Toyota Yaris GR, è una vera rally replica stradale?

        Originariamente inviato da roky Visualizza il messaggio
        autocar
        dai sempre autoxxx ed inglese è

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        • Re: Toyota Yaris GR, è una vera rally replica stradale?

          Originariamente inviato da EvoTME Visualizza il messaggio
          dai sempre autoxxx ed inglese è



          https://issuu.com/roky69/docs/ac
          Ultima modifica di roky; 20-11-2020, 17:34.

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          • Re: Toyota Yaris GR, è una vera rally replica stradale?

            Caxxo roky, se non ci fossi bisognerebbe inventarti

            Adesso devo trovare il modo di tradurlo
            La qualità e quantità della nostra energia determina la qualità e la durata della nostra vita. Coltiviamola, proteggiamola, prestiamoci attenzione. E' il bene più prezioso.

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            • Re: Toyota Yaris GR, è una vera rally replica stradale?

              Originariamente inviato da baltoro 06 Visualizza il messaggio
              Caxxo roky, se non ci fossi bisognerebbe inventarti

              Adesso devo trovare il modo di tradurlo
              ma basta aspettare 2-3 settimane e ci saranno in giro tutte le prove possibili & mmaginabili , comprese quelle in italiano

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              • Re: Toyota Yaris GR, è una vera rally replica stradale?

                Tu dici? Mah, staremo a vedere, intanto gli inglesi hanno già fatto una bella prova comparativa.
                La qualità e quantità della nostra energia determina la qualità e la durata della nostra vita. Coltiviamola, proteggiamola, prestiamoci attenzione. E' il bene più prezioso.

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                • Re: Toyota Yaris GR, è una vera rally replica stradale?

                  A breve
                  Grande Punto Abarth - Rosso Velocità Extraserie Best Lap : Monza 2:32 Franciacorta 1:34 Arce 1:04
                  "C'è gusto a umiliare, con una modesta utilitaria, vetture di classe e prezzo superiori". Sapete cos'è una lepre? un coniglio Abarth"
                  http://www.youtube.com/user/Giudipeppe83?feature=mhee

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                  • Re: Toyota Yaris GR, è una vera rally replica stradale?

                    https://www.caradisiac.com/essai-vid...ois-186562.htm

                    i felici possessori di yaris GR in francia si pageranno una tassa di 6000 €
                    Ultima modifica di roky; 21-11-2020, 16:00.

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                    • Re: Toyota Yaris GR, è una vera rally replica stradale?

                      da LLCC

                      Ma veniamo a lei.
                      Mi è piaciuta? Molto. Non così tanto da farmi staccare un assegno, ma abbastanza per farmi passare 24 ore di pippe mentali assurde a logorarmi sul dubbio se metterla in garage oppure no.
                      Il NO ha vinto davvero ai punti.

                      Non mi dilungo su tutte le pippe estetiche, bella/non bella e quant’altro, il web è pieno di foto e l’auto è disponibile per essere vista e provata in diverse concessionarie. (Vedi post sopra)

                      Premendo il tasto “start” quello che avviene è decisamente diverso a quello che ci si aspetterebbe: il millesei si desta nella massima discrezione, nessuna vibrazione (bene), nessun suono (meno bene).
                      All’inizio è il venditore a guidare, l’auto va scaldata (bravi che non la fanno guidare ai clienti in questo frangente) e va portata a fare broda, per cui mi godo i primi minuti osservando l’osservabile dal sedile passeggero. E mi pare di essere su una normalissima utilitaria moderna. Comoda, silenziosa, filtrata, non c’è assolutamente nulla che lasci intuire il fatto che si è su un’auto da rally.
                      Arriviamo al distributore e, una volta riempita, mi accomodo dal lato giusto.

                      Seduti al volante, la posizione di guida è corretta, anche se non prende il massimo dei voti. Ormai sono abituato ad auto basse, e purtroppo il difetto di questa Yaris è che si sta un po’ più in alto di quanto si vorrebbe. La pedaliera va bene ed il volante è ben regolabile, quindi si fa in fretta a trovare la propria posizione, però una seduta 3/4 cm più in basso le avrebbe fatto bene. Soprattutto perché al mondo c’è tanta gente più alta di me che si troverà per forza peggio.
                      Tanti criticano lo specchietto enorme... è vero, è grosso, però guidando non ho avuto alcun problema.

                      Metto in moto e parto, il primo paio di km sono di urbano, in mezzo al traffico. L’auto è comodissima, silenziosa, tutti i comandi sono “morbidi” al punto giusto, cioè senza essere “molli” come su tutte le auto moderne. L’elemento che svetta fin da subito è il cambio, preciso, secco, con corsa corta e feeling molto “meccanico”, mentre lo sterzo in questo frangente mi pare un po’ evanescente, non dice nulla. Ma sto andando proprio a velocità da traffico.
                      Pian piano la città finisce, c’è una specie di grande rotonda molto irregolare che però percorro tutta dietro un’Agila decisamente poco agila. Appena oltre c’è una sequenza di curve strette che sarebbe perfetta, ma non c’è spazio tra una curva e l’altra per passare per cui mi piazzo lì dietro a questa Nonagila con dentro la terza e il motore che “sonnecchia” in zona 2500. Mi diverto a fare un pochino di tira-molla, so benissimo di non essere a regimi in cui un piccolo turbo si può esprimere al meglio, ma rimango sorpreso dalla prontezza con cui risponde anche a piccolissime variazioni di pressione sul pedale. Siamo ad anni luce di distanza dall’Impreza, con la quale a questi regimi premere il gas al 20% o al 100% nell’immediato non cambia ssolutamente nulla. GRRRRR! è il verso che fa, ogni volta che solletichi il gas. GR dovrebbe stare per Gazoo Racing, ma in questo caso è molto onomatopeico. Occhiolino GRRRRR.
                      La Nonagila, nella sua fermezza, riesce incredibilmente a raggiungere una Seicento ancora più lenta. Passo circa due mesi in questa situazione di pre-Nirvana prima che, finalmente, un rettilineo mi si apra davanti. E qui, finalmente, seconda e Gyu tutto.

                      GRRRRRRUUUAAAH-CLACK-GRRUUUUUAAAAAHHH-CLAK-UUUUUUUUUAAAAAHHH-CLAK-UUUUUUU
                      oh, oh.
                      Scensettan’. Scared

                      Che signor motoretto, ragazzi.
                      Al “Gyu tutto” è seguito una frazione di secondo di spinta moderata, e non appena la turbina si è messa a fare il suo seconda, terza e quarta sono letteralmente state divorate.
                      Complice sicuramente anche una rapportatura bella agile nelle prima quattro marce, si arriva a velocità da ritiro patente (in autostrada) davvero in un attimo. Sopra i 3000 la spinta è corposa e, sebbene in alto non ci sia la cattiveria di un aspirato di quelli che usiamo noi di solito Occhiolino , i 7000 vengono presi senza la minima esitazione. E suona, anche. È vero, è finto, il suono del motore è “accoppiato” ad una roba che esce dagli altoparlanti, odio queste cose azz però l’effetto c’è, la colonna sonora non sarà mai quella di un plurifrazionato o anche solo di un boxer ma non è male!
                      Ora la strada è un alternarsi di rettilinei lunghi e curve piuttosto ampie, non ho molto modo di testare la tenuta senza rischiare almeno un paio di vite umane, per cui mi accontento di fare un po’ di prove varie a motore e freni, anche quest’ultimi ineccepibili sia per potenza che per feeling sul pedale.
                      Qui le altre auto semplicemente cessano di essere un problema, lo spazio c’è, e quando serve ce le si fuma come se fossimo in moto.
                      Arriviamo ad una rotonda dove il venditore mi dice di tornare indietro, arrivo a 2/3 della manovra e di nuovo butto gyu tutto, per capire cosa succede se lo si fa a ruote (parecchio) sterzate. Son lì con tutti i sensi all’erta, pronto a capire quale sia la correzione richiesta in un frangente del genere ma la realtà, devastante nella sua semplicità, è che non è richiesto assolutamente nulla. Anche in questo caso c’è un istante di indecisione, in cui percepisco l’esp che sta pinzacchiando qualcosa e, terminato questo, il volante è dritto e la rotonda è nel passato, il motore fa GRRRRUUUUAAAAH ed io devo preoccuparmi di snocciolare marce e basta.
                      Provenendo da un mondo fatto di Seven-Elise-GT86 tutto questo è decisamente... spiazzante.
                      Percorro il misto veloce del ritorno in maniera un po’ più furba, insisto meno col motore e cerco di arrivare alle curve a velocità che mi permettano di guidare un pochino. Quantomeno di sentire lo sterzo che, a queste velocità, perde la sensazione di “inconsistenza” provata nell’uso cittadino e si rivela preciso e sensibile. E appena lo si raddrizza... fionda, sempre.
                      Arrivo quasi nella zona della sequenza di curve strette e, ovviamente, all’orizzonte appaiono luci rosse di babbani che vanno ai trenta orari. chainsaw
                      Mi spiace, mi fermo, accosto, e spiego al venditore che non mi perderò una seconda volta la parte più bella.
                      Sorride, capisce benissimo e fa uno sguardo di approvazione. Bene.
                      Riparto, e stavolta quel chilometrino di destra-sinistra continui riesco a farlo un po’ di più come piace a me.
                      Ovviamente non posso andare al 100% e nemmeno al 98, cerco di tenere un’andatura senza clamorosi eccessi e cerco di godermi ogni curva ed ogni cambio di direzione cambiando più parametri possibili (gas-freno-sterzo) e cercando di “ascoltare” quello che vuole dirmi la Yarisina.
                      Quello che riesco a cavarne è abbastanza semplice: senza fare l’animale, non c’è assolutamente verso di metterla in crisi. Le curve vanno via velocissime e senza nessun “drama”, e da queste si esce come una fionda. Colpetto di freni e dentro ancora, i trasferimenti di carico aiutano a chiudere o aprire la traiettoria ma giusto un zic, non riesco a farla partire né di sovra né di sottosterzo senza arrivare a manovre che, oggettivamente, possono metterci in situazioni “scomode”. Si sentono i differenziali che lavorano, si percepisce che la (tanta) potenza a disposizione arriva sempre alla ruota giusta, e le curve vanno via alla velocità della luce.
                      Cerco di pensare a come avrei percorso questa sequenza con la Toyobaru, cioé alla metà della velocità e con lo sterzo perennemente nella direzione opposta, o con l’Elise, probabilmente ad una velocità simile ma con quel zic di chiappe in tensione per capire, istante dopo istante, quali devono essere gli angoli di sterzo e di apertura farfalla giusti per andare così.
                      Qui c’è solo una parola che si può usare per descrivere come va questa Yarisina, ed è “grip”.
                      ‘Sto affare si aggrappa all’asfalto e non lo molla più.
                      Ovviamente nella realtà prima o poi lo mollerà, e sarei curiosissimo di capire cosa succederà in quel frangente perché la base è davvero seria. Qui servirà per forza il buon Chris Harris, a meno che qualche altro challengiaro (non posso fare nomi) non arrivi prima ad averla nel garage. cheese

                      Quanto a me, come ho scritto sopra, ci ho messo 24 ore buone a decidere che non la voglio.
                      Non per demeriti suoi, ma semplicemente perché la mia daily dev’essere una roba che mi faccia ridere quando ruoto il volante. La GT86, soprattutto con le nongomme che uso io, è perfetta, è il Gino Bramieri delle quattro ruote.
                      La GR Yaris, invece, non scherza proprio un cazzo.

                      Concludo: è davvero un gran ferro, probabilmente il meglio che c’è in giro se uno vuole andar forte su strada, in qualsiasi condizione.
                      Non nascondo che l’idea di averne in mano una gommata da neve per farci un Mottarone nella nottata invernale “giusta” mi attizza davvero come poco altro.
                      È l’unica roba in vendita oggi per cui è corretto affermare che sia l’erede di Subarone, Mitsu, Deltone e compagnia cantante: giustamente, è la base di un’auto da rally.

                      Chiudo facendo i complimenti a Toyota, il più insospettabile dei marchi, che sembra l’unico che ci sta credendo ancora.

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