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  • #41
    Messaggio originariamente postato da Apo
    però in effetti ha ragione tarivor, o passo ad un rf o kicker o passa a un 38 o ad un reflex. Dato che nn volgio cambiare la cassa, o trovo un 38 da 40Lt in cassa chiusa a cui bastino i miei 430W rms Coral o metto un reflex da 40Lt come può essere il coral o il phonocar che ho ora.
    Riusciresti a far entrare un 38 sulla tua cassa? Allora potresti pure prenderlo il TSW1500. Se la riempi di assorbente acrilico dovrebbe andar bene.
    Conta che anche con Kicker o un RF da 12'' non è che il tuo ampli sia l'optimum.
    Il mio ex impianto audio:
    Sorgente: Alpine 9815RB
    Ampli Ant.: PhoenixGold MS275 Bianco moddato + MS2125 Grigio Fronte Ant.: Res Detector + 180FCO
    Ampli Sub.: Steg QM220.2 Subwoofer: AdireAudio Brahma 15" Finiture: E quando mai!!!

    __________________
    I miei Link:
    Guida ai "Sistemi di Caricamento" per Subwoofer by Tarivor
    Terminillo.ORG - La voce del Terminillo - Portale informativo e di discussione

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    • #42
      in effetti! cmq ho appena finito di provare il phonocar in una cassa di bozza da 45Lt con un tubo di cartone infilato dentro a casa, con lo scotch e ti devo dire che già suona + del focal. A questo punto userò quello penso. Trasformo la cassa x il phonocar, poi vedo se nella cassa suona meglio il phonocar o il focal. Poi vedrò..magari + avanti mi faccio il tec. Cmq faccio sapere i t&s del phonocar appena posso.
      E-Mail: apo85@fastwebnet.it

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      • #43
        domanda: se la phonocar consiglia un condotto da 120 x 185 cm, posso dividere in 2 questo condotto per una facilità di "foraggio", ad esempio 2 tubi da 80 x 185 o qualcosa di simile?O cosa consigliate?
        E-Mail: apo85@fastwebnet.it

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        • #44
          Si! Puoi dividerlo anche in 4 basta che la superficie è la stessa. Se cambi la superficie totale devi cambiare anche la lunghezza dei tubi.
          Il mio ex impianto audio:
          Sorgente: Alpine 9815RB
          Ampli Ant.: PhoenixGold MS275 Bianco moddato + MS2125 Grigio Fronte Ant.: Res Detector + 180FCO
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          • #45
            come? + diminuisce la superficie + si allunga il tubo? con che rapporto?
            E-Mail: apo85@fastwebnet.it

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            • #46
              No è il contrario! Sono proporzionali! la Formula dovrebbe essere questa ( io uso Bass30 e VentPC che faccio prima):

              Lunghezza = [c^2/(16x Pg) x d^2/(Vb x Fb^2)]- (0,85 x d)
              dove
              c rappresenta la velocità del suono (344 m/s)
              Pg è il pi greco (3,1415...)
              d è il diametro del condotto espresso in millimetri
              Fb è la frequenza di accordo espressa in Hz.
              Vb é la dimenzione del box in litri

              Nel tuo caso usere i 3 tubi da 74mm (quelli da 80mm esterni da idraulica) lunghi 22cm.
              Comunque in 40 litri il condotto che ti hanno suggerito porta ad un accordo a 54Hz. Un pò altino. Scordati di mettere il passa basso a 60 hz, lo dovrai mettere almeno a 80hz e anche qualcosa in più. Ma di questo parliamone quando avremo i parametri.
              Il mio ex impianto audio:
              Sorgente: Alpine 9815RB
              Ampli Ant.: PhoenixGold MS275 Bianco moddato + MS2125 Grigio Fronte Ant.: Res Detector + 180FCO
              Ampli Sub.: Steg QM220.2 Subwoofer: AdireAudio Brahma 15" Finiture: E quando mai!!!

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              • #47
                Per APO (cassa chiusa)

                Realizzare un sub in cassa chiusa, in pratica, comporta la semplice operazione di racchiudere la "faccia posteriore" dell'altoparlante, fra sei pareti di mediodenso o altro materiale adatto.
                La forma geometrica della cassa, generalmente di un parallelepipedo a cubo o trapezoidale, non è vincolante e non ha particolare importanza ai fini della resa acustica del sistema altoparlante-cassa acustica: il subwoofer. E' da notare come, nei sistemi a sospensione pneumatica, abbia particolare importanza la perfetta chiusura ermetica delle pareti che formano il cabinet(cassa)come pure la scelta dell'altoparlante. Infatti, la funzione della cassa, oltre a essere la struttura portante, è di "isolare" l'emissione posteriore dell'altoparlante da quella anteriore; se così non fosse, essendo le due emissioni di segno opposto (+e-), si annullerebbero a vicenda. E' la ragione per cui reggendo in mano un altoparlante per sub, collegato ad un amplificatore, la sua emissione risulta praticamente priva di frequenze basse. Per quanto detto e scientificamente accertato, a mio parere, l'altoparlante da usare deve essere del tipo a tenuta d'aria.(Molto spesso gli altoparlanti hanno la parte centrale del cono, che serve da cupola para polvere, realizzata in retina che lascia uscire l'aria, altri hanno la stessa parte dell'identico materiale usato per il cono e sono da preferire, per le cassa chiuse).

                Stabilita la forma del cabinet e scelto l'altoparlante adatto, resta da decidere quali dimensioni e forma dovrà avere la cassa. Relativamente alla forma, considerato che dovremo occupare minor spazio possibile del nostro baule, non abbiamo molto da scegliere, comunque, vi posso dire che: la peggiore è quella di un cubo e la migliore quella di una sfera. La ragione, sta nel fatto che il cubo ha una forma tale da favorisce la formazione di onde stazionarie, generate dalle sue pareti parallele, mentre, la sfera non avendone minimizza il fenomeno.Per stabilire le giuste dimensioni, che sono di fondamentale importanza per ottenere un buon risultato, potete usare un software come BassPc o adottare quelle consigliate dal costruttore dell'altoparlante. Resta da dire che i sistemi a cassa chiusa o sospensione pneumatica, possono avere la cassa vuota o completamente riempita d'assorbente acustico, dire quale sia migliore delle due soluzioni è difficile e dipende da vari fattori, non ultimo il tipo d'altoparlante usato. In linea di massima, se per motivi di spazio, siete stati costretti a realizzare una cassa più piccola del dovuto, allorché la resa del sub sia troppo martellante potreste provare a riempire la cassa con assorbente acustico: l'espediente farà abbassare la frequenza di risonanza del sistema, consentendo un miglior controllo da parte dell'amplificatore il quale riuscirà, con maggiore efficacia ,a smorzare le escursioni del cono.

                Pro: massimo isolamento delle emissioni negativa e positiva, risposta veloce ai transienti.

                Contro: grandi sollecitazioni imposte all'altoparlante che sarà meglio scegliere con QTS superiore o uguale a 0,5 ed escursione del cono superiore a 5 mm.
                oh cavolo!!

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                • #48
                  Per APO (cassa reflex)

                  I subwoofer in cassa reflex sono i più diffusi. La ragione di tale popolarità è dovuta ad una buona efficienza e resa in gamma bassa unite ad una relativa semplicità del mobile, nonché alla flessibilità dei sistemi realizzabili.
                  Da un punto di vista strutturale un sistema reflex è simile ad uno in cassa chiusa, le differenza consiste nell'aver praticato un "foro" dove troverà sistemazione un "tubo" che prende il nome di reflex, da cui deriva il nome cassa reflex. Detta così potrebbe sembrare che sia possibile trasformare una cassa chiusa in reflex, in realtà, questo è possibile ma i risultati non saranno i medesimi di un progetto esclusivamente reflex. Le dimensioni (lunghezza e diametro) del tubo reflex che, a conti fatti, determinano la resa ed il corretto funzionamento del sistema, stabiliscono la frequenza d' accordo del tubo stesso. Anche in questo caso i calcoli esatti del volume cassa e dimensioni reflex possono essere fatti con l'aiuto di BassPc, in alternativa si può realizzare il progetto suggerito dal produttore dell'altoparlante, ma vediamo a cosa serve il reflex. Sappiamo che il reflex aumenta la pressione acustica in gamma ultrabassa, là dove l'altoparlante non sarebbe più in grado d'arrivare. Questo è possibile grazie alla pressione, generata dal movimento del cono, che si stabilisce all'interno della cassa e trova sfogo dal reflex; ma solo le onde in accordo con la lunghezza del tubo in relazione al volume della cassa troveranno via facile verso l'esterno. Da notare che alla frequenza d'accordo le escursioni dell'altoparlante saranno minime. I guai arrivano quando, in presenza di un progetto approssimativo, la frequenza d'accordo e fissata più in basso della frequenza di risonanza dell'altoparlante: infatti, i sistemi reflex limitano le escursioni alla frequenza d'accordo ma al di sotto di essa hanno uno scarso controllo dell'altoparlante che potrebbe accusare problemi di tenuta meccanica. Il sistema reflex presenta un maggiore efficienza rispetto alla cassa chiusa. Resta da dire che le casse reflex non sono mai riempite d'assorbente acustico, al più si può foderare le pareti del mobile. I sistemi reflex possono essere configurati anche in push-pull, ma di questo parleremo a proposito dei sub push-pull.

                  Pro: grande efficienza e presenza in gamma bassa, possibilità di applicare notevoli potenze.

                  Contro: scarso smorzamento e problemi di escursione, in presenza di progetti non riusciti. Il reflex è indicato per altoparlanti con QTS inferiore a 0.5 e FS più bassa possibile.
                  oh cavolo!!

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                  • #49
                    Per APO (carico simmetrico)

                    I sistemi a carico simmetrico o sistemi passa-banda (band-pass), derivano dalla combinazione di una cassa chiusa accoppiata ad una cassa reflex.
                    Occorre subito precisare che il reflex non sempre è rappresentato dal classico tubo, ma può essere ricavato nella struttura stessa della cassa: questo è possibile farlo obbligando le onde acustiche a comunicare con l'esterno tramite un percorso opportunamente calcolato. Da notare che le onde di pressione, in definitiva l'aria mossa dal cono in movimento, possono raggiungere l'esterno solo dal reflex. Questo particolare sistema opera un taglio meccanico sulla risposta in frequenza, rappresentabile graficamente con la classica forma a campana. In parole povere, immaginando di pilotare un sub a carico simmetrico con un amplificatore non filtrato, l'ascoltatore percepirebbe molto bene la porzione di suoni che trovano facile via verso l'esterno, attraverso il condotto reflex: i suoni bassi. Il comportamento di un sistema reflex e le leggi che lo governano, derivano dalle stesse che riguardano le casse chiuse e quelle reflex o per meglio dire dalla combinazione di esse. I sistemi passa banda come quello rappresentato nella figura in alto, sono la combinazione di una cassa chiusa ed una reflex. L'emissione posteriore del woofer è controllata dalla cassa chiusa mentre la cassa reflex determina la frequenza d'accordo. La relazione tra la frequenza di risonanza della cassa chiusa e la frequenza d'accordo del reflex determinano la risposta finale del sistema. L'altoparlante consigliato è il medesimo che le casse chiuse, il calcolo con BassPC dei volumi e del condotto reflex può essere fatto a partire dal rapporto esistente tra la cassa chiusa e la reflex oppure agendo sul tipo di risposta che s'intende ottenere.

                    Pro: ottimo fattore di smorzamento e buona tenuta in potenza risposta veloce ai transienti.

                    Contro: difficoltà di progetto e costruzione del mobile.
                    oh cavolo!!

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                    • #50
                      Questa è la pratica.........!! Ciao a tutti
                      oh cavolo!!

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